Blog Graffiti

L'attimo è nel caos.
APEX
29
Nov

#ACGMilanoBunch presenta: APEX

A Milano “Vedo gente, faccio cose“. È vero. Milano è sempre piena di eventi, piccoli o grandi che siano, capaci di raccontarti i suoi abitanti, i loro progetti, le loro menti, chi si nasconde dietro alle innovazioni che vediamo per strada.
Giovedì 26 Novembre mi sono sbronzata persa a uno di questi “Happening” di cui sopra accennavo qualcosa; non è stata una serata qualunque, perché le menti dietro al progetto che vi sto per raccontare sono dei miei amici, e sono orgogliosa di frequentare persone con questo spirito propositivo e creativo, che per inerzia di coinvolge e ti invoglia a tenere il passo con le interazioni tra arte e tecnologia dei nostri giorni.
PEX è stato l’evento celebrativo del percorso di ACGMilanoBunch, e si è tenuto presso The Basement Superstudio in via Tortona, luogo in cui spesso e volentieri fanno cose molto fiche. Tipo questa.
Andiamo con ordine:
Apex è il vertice di un viaggio creativo, il punto più alto in cui il cerchio si chiude, ed ha inizio una nuova evoluzione;
ACGMilanoBunch è il team creativo formato da @buddy_bradley e @lucael, che già sono coinvolti nella webzine collater.al in quanto co-fondatori, assieme all’artista @domenico__romeo e ai due designer del brand SATAMORTE @stefanoinnocentisata e @andreafabbiansata.
Nel corso di un anno i ragazzi hanno realizzato quattro storie legate all’esplorazione urbana, tramite supporti visivi. Il progetto vuole portare il fruitore a riflettere sul legame che negli ultimi anni sta facendo interagire l’atleta urbano e la metropoli, come il corpo e la sua meccanica si relazioni e adatti all’architettura della città, e viceversa, trascendendo i classici schemi di gioco in cui ogni pedina ha il suo ruolo.
La metropoli è diventata non solo sfondo, ma protagonista, con i suoi spazi nascosti e le sue geometrie desaturate, tra asperità e fascino; l’obiettivo dell’evento è stato proprio quello di raccogliere questi quattro studi e mostrare come si sia evoluto il lavoro nell’arco di 12 mesi. E poi c’è Nike, che esattamente come questo progetto, si racconta e si reinventa, giocando un ruolo fondamentale all’interno di Apex.
ACG, “All Conditions Gear”, è una storia di sportswear design nata nel 1989, con lo scopo di creare abbigliamento e accessori adatti a qualsiasi condizione climatica, anche la più estrema.
Nel 2014 la collezione viene reinventata grazie alla collaborazione con il designer Errolson Hugh e ribattezzata NikeLab ACG. Il suo scopo diventa pertanto quello di rappresentare il futuro dell’abbigliamento lifestyle, per servire vite sempre più frenetiche, tecnologiche e in movimento.
Bulldog ci ha offerto da bere, troppo, i ragazzi ci hanno intrattenuto con bella musica e la dimostrazione, ancora una volta, che il futuro non è così male come ci vogliono far credere, e che l’essere umano è capace di superarsi ogni qualvolta si ponga un obiettivo.

We started together. We’ll end it together

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