Blog Graffiti

L'attimo è nel caos.
APER
10
Nov

APER, e una vita nothing special

Halifax, Nova Scotia, è una delle province marittime del Canada Orientale sull’Atlantico.
La Baia di Fundy, con le sue maree notoriamente estreme, è una delle destinazioni principali per il whale-watching. Questi sono alcuni fatti veloci su Halifax. Nessuno dei quali lascia pensare che Halifax sia la città ideale in cui crescere se sei un artista, o venire a lavorarci. Lo stesso graffitaro APER, nato in questa cittadina, la descrive come un posto adatto a chi voglia ‘ubriacarsi e mangiare aragosta’. Questo non ha fermato la crescita della fama del writer, che negli ultimi anni ha guadagnato il rispetto della comunità graffiti viaggiando e costantemente spingendosi oltre i suoi limiti, e oggi è una delle figure più importanti nel mondo dei graffiti in Canada.

Essere writer in alcuni paesi significa scappare dagli sbirri, dalle multe, a volte pure dal carcere, dipende dove vivi: APER e la TRG (tunnel runner gang) questo fanno nella vita, dedicata al perenne bisogno di scariche di adrenalina incorrendo nel proibito. Il suo è il tipo stile americano, pezzi enormi dipinti su vagoni merci di modo che potessero essere leggibili anche a distanza nelle ferrovie. La sua tag è chiara, le lettere sono solide e riesci a leggere quello che c’è scritto perché APER non si nasconde dietro a font giocattolo o colori sgargianti e estensioni.
Ha scelto le metropolitane perché per farlo ti serve il culo coperto, uno squad per fare irruzione, dipingere e scappare

Per dipingere con successo una metropolitana, è necessario essere organizzati nel modo migliore a seconda di quale città in cui ti trovi, potrebbe essere necessario scassinare delle entrate o forse anche mascherare te stesso come un operaio per non essere sgamato. Le sanzioni per questo sono molto più alte, e le indagini della polizia sono più intense. Devi essere intelligente, organizzato e, soprattutto, essere in buona forma. Non c’è niente di peggio che sentire un ragazzo ciccione gridare perché è stato morso da un cane in un tunnel, solo perché il suo peso gli ha impedito di scappare come si deve dalla polizia

Un certo numero di incontri matti mentre stava in est Europa lo ha portato a iniziare a catturare le sue esperienze su una telecamera Go Pro imbragata attorno al petto. Tutto il suo repertorio spazia tra Nord e Sud America,dove rischi anche di essere catturato e torturato, mentre riprende inseguimenti e fughe matte dalle metro di notte nel regno unito e altri luoghi nell’est europa.

La maggior parte dei miei pezzi, racconta, sono stati realizzati in meno di dieci minuti per ciascuno. Le strade, a differenza delle metro, cambiano in base all’ambiente circostante; ce ne sono di tranquille, o di trafficate e per cui c’è il rischio facile di essere beccati. In metro c’è sempre, perennemente l’adrenalina altissima per la difficoltà e la pericolosità del luogo, e quindi devi essere veloce, colpire e scappare. Non ci ho mai messo più di venti minuti a pezzo

Il documentario descrive la paura, l’ansia, i viaggi e l’energia di chi sceglie di vivere come un writer d’assalto, nomea che a APER ha procurato l’estradizione da un paio di paesi degli stati uniti.

Ha deciso di riassumere il tutto in un film della durata di un’ora che ha personalmente curato e narrato chiamato “Nothing Special“. La proiezione in premiere è avvenuta in Canada, a Halifax. Casa dolce casa, nonostante tutto.

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