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L'attimo è nel caos.
Willow Smith
14
Dic

Articolone del Lunedi: Il mondo di Willow Smith

Se sei figlio di due star non puoi che fare la star. È quello che è successo a Willow Camille Reign Smith, classe 2000 e figlia dell’attore e rapper Will Smith e dell’attrice e cantante Jada Pinkett Smith, nonché sorella di Jaden Smith, attore e ballerino e sorellastra di Trey Smith.
il suo esordio cinematografico è avvenuto nel 2007 col film Io sono leggenda, girato accanto a suo padre.
Nell’ottobre del 2010, a soli dieci anni, debutta come cantante, pubblica il singolo Whip My Hair e firma un contratto con l’etichetta di Jay-Z Roc Nation. Il successo di “Whip My Hair fu così grande da creare un caso mediatico enorme ma, come spesso accade, dopo il boom del suo personaggio Willow non riuscì più a piazzare alcun successo in classifica, segno di come il pubblico avesse compreso che forse non era proprio la cosa più normale al mondo che una bambina di 10 anni diventasse una popstar. Dopo questo singolone infatti le uscite sono poche e mirate, nel 2011 pubblica 21st Century Girl e Fireball con Nicki Minaj, e nel 2012 esce I Am Me, singolo che ottiene ben presto un notevole successo fra i suoi fan, chiamati Warriors e Warriorettes. Nel gennaio del 2013 Willow rende pubblica una canzone fatta sulla base di The King Of Limbs di Codex; successivamente esce The Intro da parte di Melodic Chaotic un gruppo fondato da Willow e MVSIC. The Intro fu poi seguita da ‘Summer Fling’, sempre da parte di Melodic Chaotic, cui Willow ne fece una versione acustica al ‘The Queen Latifah Show’, e oltre a una serie di featuring col fratello Jayden non è che succeda molto altro. Willow ha un’inflessione musicale tutta sua, produce e canta, ha carattere ed è giovanissima; non per niente è una delle icone di i-D Magazine, assieme ad altre artiste di punta come Grimes, FKA Twigs, Björk.
Willow Smith non pubblica canzoni, ma dichiarazioni.

Voglio fare musica per riuscire a smuovere le coscienze di questo pianeta. Uniamoci gli uni agli altri con amore e armonia e Questo è Tutto. Godiamocelo.

Si legge sulla sua pagina di Soundcloud (95k follower). Quando capita di parlare con lei dal vivo, è facile dimenticarsi di conversare con il più giovane membro della famiglia Smith. Sicuramente possiede un entusiasmo e un’energia senza freni che non potrà mai appartenere a nessun’altra persona della sua età – quando le abbiamo chiesto come descriverebbe oggi il Mondo di Willow, lei ha esclamato

è veramente…proprio…pazzesco!

ma generalmente il suo modo di parlare non ha niente di infantile. La sua è una mente alta, insaziabilmente e costantemente curiosa che le permette di vedere il mondo nel suo unico e specifico modo. È divertente, aperta e riflessiva – e non sono cose che solitamente si assocerebbero a una giovane star di Hollywoood. Willow non potrebbe riuscire a a sovvertire gli stereotipi tipici di LA più di quanto non abbia già fatto. Non parla di dolci cagnolini, come realizzare il selfie migliore, chi le piace e quale sia il suo rapporto con la fama. Non compra su Rodeo Drive, ma indossa la The Goddesses t-shirt di Thugz Maison, che mostra i nomi di femministe radicali e teoriche queer come Audre Lorde, Gloria E. Anzaldúa, Angela Y. Davis. Discute sulla nozione di tempo, sul femminismo, l’ambiente e la sua generazione. Riflette sull’arrampicarsi sugli alberi e su come contrastare le canoniche nozioni riguardo a tutto ciò che pensiamo a partire dalla nascita.

Il miglior consiglio che mi è stato dato è di mio fratello Jaden che mi disse, ‘Albert Einstein ha affermato che il tempo è relativo, ma si è dimenticato di dire che allora può esserlo ogni cosa,'” ricorda Willow. “E questo mi ha fatto riflettere: bene e male sono relativi. Morale e immorale sono relativi. Tutto nel mondo è relativo. Potrei dire, ‘Oh quella ragazza è importante per me’, ma guardando la sua vita e tutte quelle cose che l’hanno portata fino a qui oggi allora non riusciresti a etichettarla, perché le cose potrebbero essere andate tutte in modo diverso. Dare delle definizioni a cose e persone non funziona perché tutto è relativo.

Oggi Willow non si occupa più di pop e di smash hit urban, ma porta avanti un genere più alternativo, poco commerciale, con lo scopo di creare arte senza pensare né alla fama né al guadagno. Da Whip My Hair (121m) a Summer Fling (1.5m), fino a Female Energy (500k) del 2014 e alla recente F Q-C #7 (4.8m), abbiamo visto Willow trasformarsi e crescere davanti ai nostri occhi. Una sezione della sua musica è volutamente inaccessibile.
Il frutto di tutto ciò è l’album “Ardhipitecus”, disco che la cantante ha pubblicato proprio settimana scorsa senza annunciarlo in alcun modo, se non scrivendo su Twitter ‘Dec, 11th’ ai suoi 3,71 milioni di follwers.
‘Ardipithecus Ramidus è il nome scientifico del primo ominide le cui ossa sono state ritrovate sotto terra. Ho voluto intitolare così il mio progetto perché mentre componevo queste canzoni mi sentivo come in uno stato di transizione. Scavando a fondo nel mio cuore cercando pezzi della mia vecchia Me, di modo che venissero fuori storie da raccontare, che poi sono diventate le parole delle canzoni. Ardipithecus è il primissimo album della mia intera carriera e mi fa sentire così fortunata di por condividere la mia evoluzione con i LightEaters ( i suoi fan si chiamano anche così), così da continuare a scavare nei miei mondi interiori’. L’album comprende 15 tracce, di cui 14 prodotte e scritte interamente da Willow. E se non è una bambina prodigio questa..
Sempre su The Fader, ha condiviso una traccia dal suo album, intitolata F Q-C #8.

Buon ascolto, Indigo children.

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