Blog Graffiti

L'attimo è nel caos.
Blood Orange
29
Ott

Blood Orange: NYC, let’s have some fun!

Devonté Hynes, meglio conosciuto con il suo nome da artista, Blood Orange, ha annunciato sul suo tumblr di essere in ballo con qualcosa di nuovo questa settimana, ed ora eccolo qui. Dopo mille successi che lo hanno visto lavorare con Skepta, FKA twigs, Tinashe, Sky Ferreira, Florence and the Machine, Carly Rae Jepsen, Diana Vickers and The Chemical Brothers, eccolo che torna con un lavoro tutto suo. È intitolato Sandra’s Smile il nuovo progetto, completo di video, che fa riferimento a Sandra Bland, una ragazza afroamericana di 28 anni, arrestata per traffico minorile e qualche ora dopo morta di asfissia da soffocamento.

Foto segnaletica di Sandra Bland

Foto segnaletica di Sandra Bland

La sua morte fu archiviata come suicidio, ma ci sono ancora tante domande che non trovano risposta circa ciò che avvenne in quella cella.

Who taught you to breathe, then took away your speech?

La canzone si apre con questi versi, cantati con voce morbida e reminescenze del sound anni ’80. Nel video la camera lo segue come danza, cammina con amici o gira in bicicletta per le strade di New York; Hynes fa inoltre riferimento a Sybrina Fultom, la madre di Trayvon Martin, il cui omicidio scatenò uno scandalo nazionale, ed ancora di più quando il tentato omicida George Zimmerman fu assolto.

 

I read Sybrina’s quote. Why should we forgive? Do we lose if we don’t?

La madre di Travyon fu intervistata a agosto e ammise di non essere pronta a perdonare ciò che avevano fatto a suo figlio. La canzonde Hynes effettivamente ha un collegamento molto forte alle esperienze che donne come Sandra o Sybrina, che cercavano giustizia, o tuttora la vogliono, e non l’hanno ottenuta; le loro interazioni con il mondo sono diventate il paradigma di un atteggiamento antirazziale da parte della legge, in particolar modo Americana, che di certo non può essere considerato positivo. C’è un verso, particolarmente forte, credo sia il più potente di tutta la traccia:

Can you see it in my face? Had enough for today

.. Queste parole raccolgono il sentimento collettivo di dolore che un’intera etnia prova, non essere liberi, ma soprattutto non essere uguali agli altri, nel proprio paese. La rabbia e la mancanza di aiuto che emergono in incidenti violenti come quelli sopra citati. Devonté ha annunciato il suo primo spettacolo americano, che si terrà il 18 dicembre presso l’Apollo Theatre di Harlem. Se avete i soldi o siete lì, andateci, è una bomba assicurata. Vi consiglio di andare perché non solo è figo, ma ha anche uno scopo benefico, difatti Blood Orange collabora con la Opus 118 Harlem School of Music, un programma che cerca di cambiare le vite degli studenti e delle loro famiglie dando loro la possibilità di avere un’educazione musicale di qualità prima e dopo la scuola, come dei corsi ricreativi.

La musica mi ha salvato la vita; se nom fosse per la possibilità che mi è stata data di suonare il violoncello o il pianoforte mentre crescevo nell’essex, non so dove sarei ora. In questo momento della mia vita, tutto ciò che mi interessa è rendere le persone felici e riscattare le comunità meno abbienti, quindi ho deciso di mettere in piedi una nottata divertente di esibizioni all’Apollo Theatre, accessibile a tutti

Blood Orange

Scrivi un commento