Blog Graffiti

L'attimo è nel caos.
28
Dic

Bye bye 2015!

Questo è il terzo anno che l’agenzia creativa americana Beutler Ink affida a un’illustratore il compito di raccontare i 365 giorni appena trascorsi attraverso un poster affollatissimo di personaggi, simboli, prodotti, ciascuno in rappresentanza di un evento che—nel bene e a volte nel male—hanno segnato la cultura pop (soprattutto) ma anche la società più in generale, ovviamente col punto di vista di chi vive oltreoceano e a cui di quel che capita nel resto del mondo gliene frega relativamente poco (un asiatico si ritroverà molto poco nell’illustrazione, un europeo già di più—soprattutto nei fatti di cronaca e di economia: vedi Charlie Hebdo, vedi attacchi di Parigi, vedi la crisi economica greca—mentre per l’Africa, beh sappiamo tutti che l’Africa a livello mediatico purtroppo è come se non esistesse).
Dopo Mario Zucca (nel 2013) e Noah Smith (2014), quest’anno la scelta è caduta sull’artista losangelino Luke McGarry che, visto il suo portfolio pieno di ritratti di celebrità, dev’essersi ritrovato a suo agio nell’immortalare gli sportivi che hanno segnato il 2015, i film-evento come Mad Max e l’onnipresente Star Wars, i dischi che hanno venduto di più, i libri più chiacchierati, i videogame, i vincitori degli Oscar, i morti famosi, i candidati alle primarie USA (chi non vorrebbe ritrarre il ciuffo di Donald Trump?), i meme, gli hashtag…
Nel poster, che si può anche acquistare online, è praticamente impossibile riconoscere tutto a prima vista, per questo sul sito della Beutler Ink c’è pure una legenda con tutti e 143 gli elementi rappresentati.

poster-2015

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