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Daft Punk Unchained
9
Dic

Daft Punk Unchained

Si intitola “Daft Punk Unchained” il nuovo documentario sui Daft Punk, duo dance francese formato da Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter. Il lungometraggio è già andato in onda sui canali televisivi francesi lo scorso giugno e lo scosrso weekend in qualche sala selezionata inglese. L’uscita internazionale è prevista per il prossimo futuro, anche se una data precisa non è stata ancora comunicata.
È il Coachella del 2006 quando la storia dell’EDM viene definitivamente stravolta da un live di un duo parigino già decisamente famoso.
Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter, meglio conosciuti come Daft Punk, salgono su una piramide illuminata da milioni di luci led e iniziano a mixare i propri pezzi con una potenza inaudita. Nulla sarà più come prima, i due ragazzi francesi già celebrati da ogni parte del mondo verranno da qui in poi venerati come delle divinità.
Questo è il fulcro narrativo del primo documentario interamente dedicato al gruppo che negli anni ha regalato hit da record e pezzi storici come Around The World, One More Time e Get Lucky.
I Daft Punk avevano già prodotto un film, Daft Punk’s Electroma, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2006, la cui trama è incentrata su due robot (rappresentanti sé stessi) che in questa avventura tenteranno in tutti i modi di diventare esseri umani; questa volta invece si raccontano, per davvero.
Diretto da Hervé Martin-Delpierre, il film è stato presentato in anteprima nazionale al Festival dei Popoli di Firenze e promette di diventare un piccolo caso cinematografico (non solo per appassionati del genere).
Le testimonianze di Nile Rodgers, Giorgio Moroder, Michel Gondry, Paul Williams, Todd Edwards, Kanye West, PharrellWilliams, Pete Tong e Leiji Matsumoto servono per farci capire la portata culturale di un fenomeno, non solo musicale, capace di attraversare i decenni e far ballare tre diverse generazioni.
Lo spettatore scorre in velocità la parabola del gruppo, un percorso che il regista decide di suddividere in tanti piccoli capitoli (dedicati alle persone fondamentali nella crescita dei Daft Punk).
85 minuti in cui la colonna sonora pompa dai successi primordiali di Homework e Discovery, Human After All e infine nell’ennesima rinascita Random Access Memories. Album che rimarranno nella storia così come i remix (Daft Club, Human After All: Remixes, Tron: Legacy Reconfigured), le colonne sonore (Tron: Legacy) e i film (Daft Punk’s Electroma), tutti esclusivamente marchiati Daft Punk.

Il nome “Daft Punk” deriva da una recensione del primo lavoro del gruppo in cui militavano, i Darlin’, apparsa sulla rivista britannica Melody Maker, in cui erano stati definiti “un gruppetto di stupidi teppisti” (“a bunch of daft punk”): come fare del proprio nome un punto di forza nonché marchio di fabbrica.

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