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L'attimo è nel caos.
19
Ott

Gosha Rubchinskiy, Putin e i gattini

Le vie (artistiche) di Gosha Rubchinskiy sono infinite. Sappiamo tutti
che è un talentuoso fashion designer, un visionario fotografo, un
modello in esclusiva (solo per Vetements) ed ora anche l’autore di un
libro.
Il 15 ottobre è uscito “Youth Hotel”, il tomo edito da IDEA Books in
edizione limitata, infatti sono solo 500 copie disponibili sparse per
il mondo. Il designer ha messo inoltre a disposizione 30 copie di un
vinile che raccoglie in esclusiva la colonna sonora del suo show
dell’AW15. Sia il libro che il disco sono corredati da una speciale
borsa “Techno”. Non è che la borsa ha dentro la musica Techno, ce l’ha
solo scritto sopra.

Gosha Rubchinskiy Youth Hotel
Gosha Rubchinskiy ha corteggiato l’industria della moda nelle ultime
stagioni con il suo introito post-sovietica su streetwear. Le sue
vesti sono ovunque dalle boutique di fascia alta a gallerie di stile
della via – ma è l’hype giustificata?
Lo streetwear già lo sappiamo, rimane uno sport internazionale, ma che
gioca molto forse in giappone e soprattutto in america.
Tuttavia, nelle ultime stagioni di moda, ha visto il moscovita
Rubchinskiy (merda quanto è difficile da scrivere) infilare nello
styling dei suoi scatti una vena decisamente russa e skater.
Ragazzini con t-shirt raffiguranti il raggelante musone di Putin e
jeans, skateboard e gattini sono tra i soggetti preferiti catturati da
Gosha, che in Youth Hotel mescola temi sovietici con le immagini della
gioventù russa contemporanea.

Gosha

Rubchinskiy presenta uno streetwear
unico che si preoccupa poco delle mode e le tendenze attuali; le sue
collezioni sono selvaggiamente colorate e piene di particolari, il
brutto-che-fa-bello, i patchwork e gli oversize dominano il suo stile,
senza dimenticare bottoni di metallo grossi come dobloni.
Oltre alle sue collezioni, nella fotografia di gosha brilla una luce
su una parte della russia che raramente vediamo in occidente. Evitando
i luoghi comuni sulla caduta del comunismo e il lusso volgare, la
russia di gosha è culla di sottoculture fiorenti ed estetica inusuale;
i giovani del paese amano pattinare e l’abbigliamento sprtivo, ma la
loro estetica permane tipicamente russa, con la tuta nei calzini e i
lacci delle scarpe usati come cinture.

Gosha

Mentre i marchi giapponesi innovano utilizzando un’estetica
preesistente americana e i designer di alta moda europei si avvicinano
allo streetwear attraverso una lente astratta, gosha produce
collezioni che conservano il sapore russo, del ragazzino che sta in
strada e pranza da nonna, dimostrando che lo streetwear è un
linguaggio veramente globale ora, che non ha bisogno di guardare
l’america per avere più ispirazione.
Nella speranza che più designere comincino a seguire il suo modo di
vedere la moda, ecco qualche scatto tratto dai suoi editoriali e
collezioni.

http://gosharubchinskiy.com/

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