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L'attimo è nel caos.
15
Dic

Hip hop tv, a.k.a i rapper tornano sugli schermi

Il recente annuncio che curtis ‘50cent’ jackson stia sviluppando una single camera comeduy chiamata ‘myfriend 50’ per la FOX ha sorpreso per diversi motivi.
La FOX quest’anno ha spaccato tutto con la sua serie hip hop drama ‘empire’, ma uno dei principali detrattori pubblici è stato 50 cent, che l’ha vista come principale competitor della serie ‘power’, prodotta dal rapper per il canale Starz.
Forse 50cent ha preso alla lettera il detto ‘if can’t beat ‘em, join ‘em’, o forse FOX è semplicemente felice di mettersi in business con qualcuno che porti profitto.
Le news tra 50cent e FOX sono trapelate qualche mese dopo che la ABC ha annunciato di voler mandare in onda una serie prodotta da Nicki Minaj che racconta dei suoi anni da adolescente nel Queens, una delle tante produzioni by rappers nel palinsesto, ultimamente. Donald glover, l’attore che ha svoltato il ruolo nella sitcom Comedy in una carriera da rapper di successo col nome di Childish Gambino, parteciperà a una puntata di un’ora e mezzo sul rap undergroud, ‘atlanta’, il prossimo anno su FX. Il rapper Former Das Racist ha ricevuto l’ok da FOX per scrivere una sitcom basata sulla sua vita; vorrebbe intitolarla come il suo album uscito nel 2015 ‘eat, pray, thug’. E Sean ‘Diddy’ Combs sta lavorando a una serie con ABC chiamata The Hustle, basata sulla sua assistente Sarah Snedeker e la sua esperienza accanto a un magnate del rap americano.
È da notare che tutte queste serie possano essere state aiutate dallo sbanco ai botteghini di Straight Outta Compton e dal successo di Empire, nonostante nessuna di queste potrà rubare la corona ai titoli vincenti del 2015. Tutte avranno cameo di rapper e artisti conosciuti, che intrepreteranno loro stessi all’interno delle sitcom, raccontando la propria storia. Sono passati 25 anni da quando Will Smith si servì del Principe di Bel Air per sfondare da rapper a star del cinema; ma le sitcom degli anni ’90 tipo Fresh Prince, LL Cool J in In The House e Living Single di Queen Latifah dipingevano delle famiglie del ceto medio, che vivevano una vita normale, decisamente distante da quella dei rapper. L’hip hop venne utilizzato come sistema di allevamento per reclutare personaggi carismatici pronti a fare il salto di qualità, ma il mondo del rap era ancora troppo tagliente per poterlo considerare come materiale per la tv. Anche a Hollywood dove comunque gente come Ice Cube, Common o Marky Mark giravano, era difficile che gli venisse chiesto di recitare la parte dei rapper.. fino a quando la tv non si accorse che gli afroamericani fossero una fetta sostanziosa di ascolti. Non era molto tempo fa che i rapper cominciarono a recitare nei film la parte di loro stessi, come nel 2005 50Cent in ‘get rich or die trying’, film basato sulla sua vita, o 8-Mile con Eminem, che sbancò al botteghino.
methodMan e Redman ci provarono; Fred Durst dei Limp BIzkit ci provò; e pure il nostro golden boy Kanye West nel 2007 ci provò. Tanti hanno provato a portare l’immagine del rapper in tv, con delle scene della propria vita quotidiana più o meno comiche, fallendo. My friend 50 sembra forse farcela, è una single camera che ti racconta com’è essere nell’entourage del buon 50; e il fatto è che che 50 saranno dieci anni che non fa uscire un disco, ma pare sia capace di fare buona televisione. I canali televisivi vogliono che questi rappers raccontino la propria storia, senza edulcoranti o finzioni, senza ritorni a casa di zio Phil a Bel Air. Uno strano, piccolo, segno di progresso.

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