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L'attimo è nel caos.
30
Dic

Survive le Feste

Ira Levin “Rosemary’s Baby”

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libro che ha ispirato la scrittura dell’omonimo film (capolavoro di Roman Polanski con Mia Farrow). è una brillante dark comedy pubblicata nel 1967 dall’autore di Un bacio prima di morire e I ragazzi venuti dal Brasile. Un perfetto congegno di suspense che merita di essere riscoperto.
Stephen King  “On Writing”
Nuova traduzione per quello che alcuni considerano il miglior manuale di scrittura mai concepito: metà biografia letteraria, metà guida pratica al mestiere. Le pagine migliori: quelle in cui il maestro del brivido racconta la sua immersione nell’alcol e nella droga, e la difficile risalita grazie all’amore della famiglia.

Erik Larson, “Il giardino delle bestie”

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Una storia vera che non riguarda direttamente il mondo del 2015, ma che richiama molti dei temi su cui si riflette oggi. A partire da questa domanda: è possibile trovarsi immersi nell’orrore (politico, ideologico, umano, psicologico) senza rendersene conto, senza prendere posizione, negando l’evidenza per non dover sporcare l’immagine che si aveva di se stessi? Si parla, in questo libro, dei cinque anni che cambiarono la vita e la mente dell’ambasciatore americano William E. Dodd e di sua figlia Martha, che si ritrovano catapultati nella Berlino nazista degli anni Trenta, inizialmente ignari di quello che sta accadendo,e via via consapevoli del crescendo di follia ideologica nella società che li circonda. Nella loro accettazione dello stato di cose rivedo il tormento sotteso al discorso odierno sul “chi siamo” come occidente, sul “che cosa” siamo disposti a difendere o a perdere come cittadini e sulla reale portata del non schierarsi.

Thomas Williams  “I capelli di Harold Roux”

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Vincitore del National Book Award nel 1975, è un “romanzo nel romanzo” amato anche da Stephen King. Un professore in crisi di mezza età si prende un anno sabbatico per scrivere un romanzo che ha come protagonista un reduce della Seconda guerra mondiale, disgustato e al tempo stesso attratto dalla violenza.

Niccolò Ammaniti, “Anna”

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“Anna” di Niccolò Ammaniti è un manuale per sopravvivere al mondo di oggi. Anna combatte contro la malattia che si porta via il suo mondo, e si affida a quel che le ha lasciato scritto la mamma prima di morire, cercando di portare in salvo il suo fratellinoLa corsa di Anna verso la vita è potente e decisa, anche quando il dolore è fortissimo lei non si lascia ingannare, si tiene aggrappato il fratello sempre, si innamora e quasi non lo sa,Anna non sa cosa significhi fermarsi. Ecco come si spiega l’orrore ai bambini, la guerra sarà lunga ma noi la vinceremo.

Don Winslow  “Il cartello”

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Il leader del cartello di droga più potente del mondo, Adán Barrera, è in carcere a San Diego. L’agente della DEA Art Keller, l’uomo che l’ha fatto condannare dopo avergli ucciso fratello e zio, è nascosto in New Mexico. Quando Barrera viene estradato in Messico, il gioco ricomincia. Seguito di Il potere del cane.

 

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