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L'attimo è nel caos.
THROWBACK THURSDAY
19
Nov

THROWBACK THURSDAY: 1977

Ho deciso a mio rischio e pericolo di avventurarmi nel 1977. Sto vivendo la situazione attuale in un terrore interno; la sensazione di non essere sicuri in casa, al lavoro, in tram; convivere con la consapevolezza che nessuno possa proteggerci, sbirri inclusi. Rileggendo la storia italiana degli anni ’70 e parlando con Elena Fontana (mia amica e fotografa, grande mente) del contemporaneo, mi rivedo molto nel sentimento di insicurezza che attanagliava il paese nel periodo più caldo degli scontri e dei tentati omicidi.
Il 1977 è uno di quegli anni in cui nei maggiori centri di aggregazione giovanile i ragazzi contestano, creano gruppi autonomi, gli ‘indiani metropolitani’, e si oppongono con violenza alle forze dell’ordine. È il periodo in cui persone come Roberto Crescenzio o Francesco Lorusso perdono la vita, colpiti dalle risposte a fuoco della polizia. Bologna addirittura si barricò per giorni e Cossiga fece intervenire i carri armati per sgominare l’occupazione.
è uno degli anni di vita viva delle Brigate Rosse, che attaccano esponenti delle testate giornalistiche come Indro Montanelli e Casalegno, e gambizzano politici, magistrati, industriali e forze dell’ordine; con gesti estremi fanno sentire la loro presenza e il loro potere: siamo qui, siamo tra voi.

Throwback Thursday 1977: Vallanzasca

Throwback Thursday 1977: Vallanzasca viene arrestato

In nome di un ideale ci si arma e si combatte, una propaganda violenta che volente o nolente devi accettare, una squadra capace di influire in modo decisivo sull’equilibrio politico italiano e capace di sovvertire l’ordine democratico della repubblica.
Il 1977 è anche l’anno in cui l’italia abbraccia il contemporaneo: la RAI manda in onda i primi programmi televisivi a colori e Carosello non c’è più, al suo posto le pubblicità come le vediamo oggi.
Scappa dall’ospedale militare di Celio Herbert Kappler, che tra i vari matti della storia si classifica come criminale nazista nonché responsabile dell’eccidio delle fosse ardeatine. Viene arrestato il bel René’ Renato Vallanzasca, autore di omicidi, sequestri e diverse rapine teatrali.
Lasciano questa terra Elvis Presley e la divina Maria Callas.

Throwback Thursday 1977: Elvis in concerto a Jacksonville

Throwback Thursday 1977: Elvis in concerto a Jacksonville

Dall’Ohio sembra vogliano confermarci che non siamo soli; il radiotelescopio Big Ear riceve un forte segnale dallo spazio, che sembra potersi collegare a una intelligenza extraterrestre. In realtà una teoria successivamente rivela che la natura del suono non è riconducibile a una forma ‘intelligente’, ma più un’origine naturale.
E adesso parlo di due cose belle in croce perché me la sono fatta scendere da sola.
Il 10 settembre 1977 è stato l’ultimo giorno del mondo in cui viene usata la ghigliottina. A marsiglia, l’ultimo decapitato della storia è un omicida di nome Amida Djanoubi.
Verso la fine dell’anno viene messa in vendita la Atari 2600, la prima console da gioco ad ampia diffusione della storia. Chissà prima le fidanzate su cosa potevano rompere le palle ai loro ragazzi.
Nel 1977 nasce anche Guerre Stellari, che poi è ciò di cui vorrei parlare; leggendo qua e là ho scovato un paio di sgami divertenti che mi sembrava carino condividere. Prima di raccontarli faccio un piccolo sum-up su Star Wars, per chi venisse da un villaggio amish e non sapesse di cosa stia parlando.

Throwback Thursday 1977: Star Wars

Throwback Thursday 1977: Star Wars

Guerre Stellari , in origine Star Wars, è una saga cinematografica creata da George Lucas, uno che adesso può pulirsi il culo coi bigliettoni. La saga ha incassato ormai oltre 4 miliardi di dollari al bottegino e fa parte di una delle poche Space Opera nel mondo del cinema, che Lucas ha suddiviso in sei episodi.
I primi tre film furono prodotti dal 1977 al 1983 e formarono la cosiddetta trilogia originale, composta da: Episodio IV, Episodio V, Episodio VI.
Questa trilogia divenne subito un fenomeno di successo, grazie alla miscela di elementi presi da cinema, fumetti e televisione, difatti non solo di cinema si parla, bensì di un’interazione di diverse forme d’arte contemporanee, che elevano Star Wars a status di concept masterpiece del XX secolo.
Dal 1999 al 2005 George Lucas produsse la cosiddetta Trilogia prequel formata dai film Episodio I, Episodio II, Episodio III: è ambientata tra i trenta e i vent’anni prima dei fatti della trilogia originale, con lo scopo di mostrare l’evoluzione della trama con un ordine cronologico. Io ci ho messo cinque anni per vederli tutti e capirci qualcosa. Giuro.
Il 30 ottobre 2012, con l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Walt Disney Company, viene annunciata ufficialmente la produzione della cosiddetta trilogia sequel, ovvero il seguito della trilogia originale. Il primo capitolo si intitola Star Wars: Il risveglio della Forza, ed uscirà nelle sale cinematografiche il 18 dicembre 2015 negli Stati Uniti e il 16 dicembre dello stesso anno in Italia; il film è diretto da J. J. Abrams e co-sceneggiato insieme a Lawrence Kasdan. Episodio VIII e IX usciranno nel 2017 e 2019 e saranno diretti rispettivamente da Rian Johnson e Colin Trevorrow. Inoltre, è stata annunciata la produzione di una trilogia di spin-off chiamati Star Wars Anthology, in modo da avere dal 2015 al 2020 un film di Star Wars ogni anno. Il primo dei tre spin-off è diretto da Gareth Edwards e si intitola Rogue One: A Star Wars Story e uscirà il 16 dicembre 2016.

Star Wars: Episodio VII

Star Wars: Episodio VII

Quindi , insomma, chi non lo avesse visto ha tempo di recuperare e mettersi al pari dei super fan di SW.
Non voglio spoilerare la trama a chi non lo avesse visto, ma una piccola infarinatura ci sta. La storia, seguendo la successione originale, si evolve in throwback, quindi parte dal fattaccio già accaduto: sono trascorsi diciannove anni dalla fondazione dell’Impero Galattico, l’Imperatore Palpatine ha rafforzato il suo potere sulla Galassia, mentre Darth Fener ha inseguito e ucciso gli ultimi cavalieri Jedi sopravvissuti.
Nel frattempo l’Alleanza Ribelle si sta riorganizzando.
A sorpresa, i ribelli sferrano un attacco alla flotta imperiale ed entrano in possesso delle planimetrie della Morte Nera, capace di distruggere con il suo raggio mortale un pianeta intero.
Durante la fuga verso Tatooine la principessa Leila Organa, membro dell’Alleanza, viene imprigionata, ma riesce a trasmettere le planimetrie nella memoria del piccolo droide R2-D2 (C1-P8), che, accompagnato dal droide C-3PO (D-3BO), sbarca sul desertico Tatooine alla ricerca di Obi-Wan Kenobi. I due vengono catturati e venduti a Owen Lars, che vive insieme alla moglie e al nipote Luke Skywalker, il quale scopre la loro provenienza e la loro necessità di incontrare il vecchio Kenobi, che conosce da molti anni.
Dopo aver compreso la gravità dell’evento, il vecchio Obi-Wan racconta a Luke che suo padre, allievo e amico, è caduto per il tradimento di Darth Fener durante la Guerra dei Cloni, e comincia a introdurre Luke alla cultura Jedi. Quando il giovane scopre che i soldati dell’Impero hanno assassinato i Lars nella loro fattoria, il giovane accetta di seguire Obi-Wan e di apprendere la via della Forza. Per il viaggio reclutano il contrabbandiere Han Solo (Ian Solo/Jan Solo), pilota dell’astronave Millennium Falcon, e il suo co-pilota, lo wookiee Chewbecca.
Il Millennium Falcon giunge sulla Morte Nera, dove Luke e Ian scoprono che la principessa è prigioniera dell’Impero, riuscendo a salvarla. Intanto Obi-Wan e Darth Fener si rincontrano e si affrontano a duello (questa è la parte più bella) e al termine di quest’ultimo l’ormai anziano Ben Kenobi decide di fondersi con la Forza, perdendo quindi il suo corpo materiale divenendo solo spirito. Giunti sulla luna del pianeta Yavin, si uniscono ai ribelli, i quali scoprono i punti deboli della Morte Nera, e si preparano a distruggerla. L’enorme arma di distruzione viene dunque attaccata dai ribelli, e distrutta grazie all’intervento di Luke. Delle forze imperiali si salva solo Darth Fener, che fugge via.
Il resto ve lo guardate perché non posso andare avanti a copiare da wikipedia tutto il giorno. Solo questo episodio vinse sei premi Oscar, per suono, montaggio, scenografia, effetti speciali, costumi, colonna sonora, più un premio speciale per gli effetti sonori.

Se la trama non vi ha fatto prendere bene, ho trovato qualche curiosità che secondo me vi convinceranno un po’ di più:
Durante alcune riprese per la scena nel tritarifiuti, Mark Hamill trattenne il fiato per così tanto tempo che gli scoppiò un vaso sanguigno su un lato del volto. Le inquadrature si regolarono di conseguenza per non mostrare il trauma.
La lingua Jawa si basa su una versione velocizzata della lingua Zulu.
Il comunicatore di Qui-Gon Jinn è un rasoio per donne Gillete Sensor Excel.
Durante le riprese delle scene di combattimento con la spada laser, Ewan McGregor continuava a farsi trasportare e a ripetere i suoni dell’arma laser con la voce, tutti suoni che furono rimossi durante la post produzione.
La frase “Ho un brutto presentimento” è pronunciata in ogni episodio della saga.
C’è un’isola-nazione chiamata Niue che accetta le monete da collezione di Star Wars, come fossero soldi veri.
Una versione da discoteca della colonna sonora di Star Wars divenne una hit nel 1977, restando in testa alle classifiche per due settimane. Ascoltala qui:

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