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16
Dic

#trowbackto: SNAPBACK

Lo Snapback (British English: flat peak), altresì chiamato ‘flat cap’ in alcune aree, è un termine slang per definire il cappello da baseball aggiustabile sul retro, con la visiera piatta e larga.
La storia dello snapback è conosciuta solamente per essere stato riconsiderato un oggetto fashion negli ultimi decenni, in cui esponenti della scena hip hop lo hanno mostrato in video musicali e reso parte del loro outfit; ma pochi sanno che delle prime versione dello snapback giravano già attorno alla fine del 1800, a causa della matrice utilizzata per produrre cappelli da baseball, che non era perfezionata come le macchine che possediamo ai giorni nostri, ma che produceva un unico cappello di un’unica forma, ampia e non uniforme.
I Brooklyn Excelsiors furono i primi a indossare il cappellino come lo conosciamo noi oggi, e lo indìtrodussero come parte di una uniforme ufficiale durante la stagione del 1849. Cappelli su misura e snapbacks furono indossati negli anni da diversi team di baseball, avendo la possibilità di cambiarne il look di anno in anno, tanto che si fa fatica a capire quando venne stabilita l’uniforme ufficiale dei giocatori della lega. All’inzio del 1900 partì la proposta di vendere al pubblico gli stessi cappellini che i giocatori solevano indossare durante le partite; nel 1946 i Chicago Cubs furono i primi ad adottare questo sistema nuovo di marketing e, nonostante inizialmente non credessero molto nella buona riuscita di questa mossa, le prima due produzioni di snapbacks andarono sold out immediatamente; il terreno di lavoro fu preparato per tutte le squadre della Major League di baseball e la National Football League, che cominciarono a vendere prodotti per i fans.
Il cappellino nato dalle squadre sportive ha preso diverse forme durante gli anni, da fitted, a crushed, a snapback, a mesh-back, che è quello con la retina sul retro; quello che vediamo sula testa di tutti pare sia i modello da cerimonia, dato ai giocatori durante la presentazione dei più importanti premi sportivi del campionato.
Il primo cappellaio che diede vita allo snapback cominciò a venderne modelli ‘alla moda’ durante la fine degli anni ’80 e controllava la maggior parte dei design popolari. Cominciarono a indossarlo icone hip hop, rappers come Tupac Shakur, Dre, Ice Cube, e lo snapback venne anche portato sulle pellicole cinematografiche da failm come Poetic Justic o Boyz n the Hood.
Le aree urbane come New York e Los Angeles furono la culla della diffusione del famoso cappellino, dalla east alla west coast tutti volevano uno snapback, se già non ne indossavano uno. La gente della west coast cominciò a indossare modelli che rappresentassero Compton, la periferia losangelina; e dall’altra parte degli states, gruppi come i Mobb Deep customizzavano lo snapback cucendoci i simboli di alcuni sobborghi, come Brooklyn o Queens: tutti indossavano lo snapback, lo matchavano all’outfit e li collezionavano, per averne uno diverso ad ogni occasione ed essere sempre i più freschi sulla plaza.
Negli anni in cui i rapper cominciavano a portare in auge lo snapback tra la gente, anche lo sport contribuì facendo la sua parte: modelli sportivi presi d’esempio da ragazzini apparivano in tv indossando il loro snapback, oppure in panchina se lo calavano in testa durante le partite, più lo snapback girava, più era richiesto. Grossi brand replicarono i modelli indossati dagli sportivi più famosi. E chi era il più famoso nei ’90 se non michael jordan?
Dopo il suo canestro più famoso-che gli fece aggiudicare la vittoria contro i Cavillers e vincere la finale di NBA- Micheal indossò il suo snapback endorsato Gatorade per fare le interviste post-partita; la domanda di repliche di quel modello, inutile dirlo, sono andate all’infinito e oltre. Questo per dimostrare quanto la cultura popolare abbia influenza sul mondo della moda. Compreso un cappellino. Alla fine del secolo, lo snapback andò fuori moda, e tornarono i fitted cap: la differenza tra i due cappellini è che nello snapback puoi modificare la misura regolandolo sul retro, mentre ogni fitted ha una sua taglia e quindi puoi vestirlo più preciso. Alcuni store smisero proprio di vender elo snapback, fino a che.. nel 2011 l’aria cambiò. Chris Brown e Tyga escono con una canzone intitolata ‘Snapback Back’; entrambi tirarono fuori dall’armadio il cappellino con cui erano cresciuti, e lo indossarono nel video del singolo. Non passò molto tempo che il video diventò virale e la domanda del pubblicò torno viva e forte. I retailers ordinavano e producevano snapback, così da essere i primi ad avere i cappellini in vendita. La moda continuò, da Jay Z, a Kanye West. Improvvisamente, lo snapback era tornato alla ribalta. Mac Miller contribuisce alla moda cone una canzona chiamata ‘snapback’:
“Used to wear baggy clothes, now my clothes tailored, Used to wear a fitted cap now I rock a snapback.”

Questo rappresenta la transizione dai vestiti baggy e il cappellino fitted, a vestiti costosi e snapback. Il trend continua, ci sono collezioni, collaborazioni,edizioni limitate..la rivoluzione dello snapback non ha data di scadenza.

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