Blog Graffiti

L'attimo è nel caos.
Zinester
25
Ott

Zinester, la fanzine from the slum

Una baraccopoli o bidonville (dal francese bidon «bidone [della spazzatura]» e ville «città», cioè «città di bidoni, lamiere ecc.») è un insediamento urbano densamente popolato, caratterizzato da edifici fatiscenti e condizioni di vita al di sotto degli standard di benessere. Benché le baraccopoli presenti nel mondo differiscano tra loro in termini di dimensione, la maggior parte di queste non dispone di reti per la fornitura di acqua potabile e per lo smaltimento delle acque di scarico, di allacciamenti all’energia elettrica, di servizi di pubblica sicurezza ed assistenza. Wikipedia definisce così il termine “Baraccopoli” o “Slum“. Tom Grass e Harrison Tane invece sono un giornalista e un fotografo, nonché le menti che hanno dato vita a Zinester. Cos’è successo, Tom e Harry arrivano nello slum di Kibera, Kenya, e organizzano un workshop in cui mettono alla prova la fantasia dei ragazzi, attraverso collage e ritagli di giornale, mettendolo loro al collo una macchinetta digitale e facendo documentare la loro storia
con i loro stessi occhi. Per la prima volta possiamo leggere le storie e vedere la creatività di ragazzi che prima non avevano mezzi per far sentire le loro voci. Questo mediante delle fanzine di forte personalità, bellezza e impatto nelle quali gli studenti della scuola Wings of Life di Kibera si sono raccontati liberamente.

L’obiettivo di Zinester è dare voce ai giovani emarginati aiutandoli a trasformare i loro pensieri in qualcosa di creativo, a pensare in modo critico, realizzando delle pagine con un fine concreto, raccontarsi. Attraverso questo lavoro di esplorazione, Zinester rende possibile la comprensione di ciò che i creatori ( i ragazzini) pensano e vivono tutti i giorni. I colage fanno in modo che ogni storyteller abbia gli strumenti con cui necessita esprimersi visivamente, gli da’ modo di orendere confidenza e raccontartsi, sbloccando storie che possono essere state inteeriorizzate e ora fanno fatica a riemergere. La creatività è un linguaggio universale. «I bambini con cui lavoriamo non si presentano come delle vittime. Sono ragazzini. Hanno idee pazze, mischiano la realtà con la fantasia e ridono molto. Nonostante tutto il caos e lo stress che gli procura il loro ambiente sono fiduciosi riguardo al loro futuro». Le riviste finite sono state digitalizzate, pubblicate e distribuite in varie librerie indipendenti. Grazie al successo ottenuto, il prossimo step è quello di portare Zinester in altre comunità. Se vuoi anche tu acquistare o contribuire allo sviluppo di progetti come questo, guarda qui:

http://www.zinester.org

Contribuire https://www.facebook.com/zinesterz

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